Articoli - Frazione di Roata Canale

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“I migranti non li vogliamo”: Roata Canale si ribella alla diocesi  
Attaccato anche il vescovo Delbosco, lui replica: “Troppa tensione, bisognerà tenerne conto”

Ho sperimentato una grande tensione, ho sentito una voce molto forte e contraria. Bisognerà essere prudenti e tenerne conto nelle decisioni, che spetteranno comunque ai parrocchiani”. Alle conclusioni del vescovo di Cuneo, monsignor Piero Delbosco, la platea ha risposto quasi all’unisono: “Non li vogliamo”. E’ finita così l’assemblea tra il vescovo e i frazionisti di Roata Canale, dove in estate la Casa delle opere parrocchiali (proprietà della parrocchia), potrebbe ospitare 24 richiedenti asilo. Dopo i volantini razzisti apparsi nella frazione e nella vicina Spinetta, da cui tutti hanno preso le distanze, oltre quattrocento residenti hanno riempito stasera (domenica 30 DUE ORE E MEZZA DI DIBATTITO  

DUE ORE E MEZZA DI DIBATTITO  
Due ore e mezza di acceso dibattito, con reazioni anche dure del pubblico alle spiegazioni sul progetto di accoglienza dell’associazione Ubuntu di Cuneo, una Onlus che rientra nell’ambito dell’organizzazione internazionale Lvia. “Consiglierei a tutti di scaricare il progetto sul sito del comitato frazionale e leggerlo con attenzione - ha detto il vescovo -. E’ mancata purtroppo l’informazione e non si può decidere senza sapere bene di cosa si sta parlando”. Alcuni l’hanno accusato di “tramare” alle spalle dei frazionisti, altri di avere “interessi economici” dietro l’operazione. “Mi dispiace tanto che la pensiate così - ha replicato Delbosco, visibilmente provato e amareggiato - Io mi metto dal punto di vista del Vangelo: ogni uomo è mio fratello”. E non è bastato l’intervento di Sandro Bobba, referente dell’associazione Ubuntu (”Garantisco che tutte le   risorse saranno impegnate per i migranti, senza nessun guadagno”) a calmare gli animi.

LOCALI INUTILIZZATI DA DECENNI  
Le maggiori preoccupazioni dei frazionisti - che da decenni chiedono di poter utilizzare quei locali, ma non si erano mai trovare le risorse - sono di perdere il circolo Acli, principale luogo di ritrovo al piano seminterrato, le probabili conseguenze negative su Roata Canale in termini commerciali, e il problema sicurezza. Ad alimentare la protesta, il fatto che la Casa parrocchiale era stata realizzata con l’eredità di un benefattore e i contributi dei frazionisti, ma a condizione che restasse nella disponibilità dei residenti.
LA VOCE DI UNA MAMMA  
Unica voce fuori dal coro dei contrari, quella di una mamma che ha provato a chiedere “Dove li mettiamo i valori cristiani che insegniamo ai nostri figli? Come possiamo aver paura dei migranti?”. La risposta di buona parte del pubblico: “Portateli tutti a casa tua”. All’uscita, lo sconforto di monsignor Delbosco: “Mi sono presentato con semplicità e onestà, ho visto tanta gente prevenuta. Ne prendo atto e mi dispiace”.  

       
Davanti al vescovo urlano “Non vogliamo i profughi”

Una mamma: “I valori cristiani dicono di accogliere”
«Non mi arrendo, perché mi metto sempre dal punto di vista del Vangelo: ogni uomo è mio fratello. Ma l’altra sera c’era troppa tensione. E l’assemblea ha espresso un’unica idea, molto forte e contraria. La questione andrà ripresa, con più calma. Dobbiamo fare il bene della comunità parrocchiale». Così il vescovo di Cuneo, monsignor Piero Delbosco, all’indomani dell’incontro di domenica, nella palestra dell’ex Media 4 a Cuneo, con i frazionisti di Roata Canale, dove in estate la Casa delle opere.....


Rifugiati a Roata Canale di Cuneo Acli provinciali appoggiano il vescovo

«È stato importante l’intervento domenica sera del vescovo di Cuneo e Fossano, monsignor Piero Delbosco, ed è stato utile che i residenti abbiano preso le distanze dai manifesti razzisti e anonimi comparsi il 25 aprile a Roata Canale. Un tema come quello dei richiedenti asilo politico non si può non affrontare, ma servono toni pacati e dialogo, non strepiti e accuse«. Marco Didier, avvocato albese e presidente provinciale dell’Acli (associazione cristiana lavoratori), domenica sera era a Cuneo...........


Profughi, il vescovo incontra i residenti

Domenica a Cuneo confronto sull’ipotesi di ospitare 24 migranti a Roata Canale
Il vescovo di Cuneo e  Fossano, monsignor Piero Delbosco, incontrerà domenica alle 19 nella palestra di via Bassignano 10 i frazionisti di Roata Canale per  spiegare alla popolazione cosa potrebbe succedere, dall’estate, nella Casa delle opere parrocchiali, di proprietà della chiesa  della frazione: nella palazzina potrebbero arrivare 24 migranti richiedenti asilo politico. Le tappe della vicenda Nei giorni scorsi si era saputo dell’ipotesi che l’edificio Anni ’60, accanto alla chiesa,  venisse ....


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