Dossi - Frazione di Roata Canale

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Riferimento al disposto normativo di cui all’art.179 del regolamento al c.d.s. che nel disciplinare la materia condiziona la possibilità di installazione dei dossi artificiali al tipo di strada e alla sua destinazione funzionale, nonché in relazione ai limiti di velocità consentiti. Per l’installazione dei dossi artificiali, pertanto,  occorre osservare la seguente condizione: presenza di strade residenziali, parchi pubblici e privati, residenze e luoghi simili;

Con parere del 26 ottobre 2011, n. 5274, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti afferma:   "I dossi artificiali sono trattati dall'articolo 179, commi da 4 a 9, del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (DPR n. 495/1992); il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residences, e simili; esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento";
con il medesimo parere, il Ministero prescrive, agli Enti proprietari, nell’eventualità in cui vi fossero "dossi artificiali" installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, di provvedere alla loro immediata rimozione; "in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera".

Con ulteriore parere del 4 giugno 2012 il Ministero dei trasporti fornisce  ulteriori chiarimenti sui luoghi in cui possono essere realizzati i dossi artificiali rallentatori della velocità, che riportiamo di seguito:
                 Parere su classificazione strade e varie. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 4/6/2012 Prot. 2933
                       Oggetto: Richiesta di parere su classificazione strade e varie. Rif. prot. n. 12740 del 02.05.2012
                      "Con riferimento alla richiesta di parere qui inoltrata con la nota in riscontro, si premette quanto segue.
                       Secondo la classifica funzionale delle strade esposta al paragrafo 3.1.1 delle Direttive 12.04.1995, le strade locali sono quelle a servizio diretto degli edifici per gli spostamenti pedonali e per la parte iniziale o finale degli spostamenti veicolari privati; su di esse non è comunque ammessa la circolazione dei mezzi di trasporto pubblico collettivo.
                        Secondo la distinzione operata dal successivo paragrafo 3.1,2, l’insieme di tutti i tipi di strade, escluse le strade locali, costituisce la rete principale urbana o viabilità principale, caratterizzata dalla preminente funzione di soddisfare le generali esigenze di mobilità della popolazione; l’insieme delle strade locali costituisce la rete locale urbana o viabilità locale, con funzione preminente di soddisfare le esigenze dei pedoni e della sosta veicolare.
                     Le isole ambientali costituiscono singole zone urbane, racchiuse nelle maglie della rete di itinerari costituenti la viabilità principale, e composte esclusivamente da strade locali.
                       Il paragrafo 1.2 dell’Allegato alle Direttive ammette la previsione di strade locali interzonali, intermedie tra quelle di quartiere e quelle locali, anche con funzioni di servizio rispetto alla strade di quartiere, e che tuttavia restano escluse dalla viabilità principale come definita dal paragrafo 3.1.1 delle Direttive stesse.
                       Per quanto concerne la definizione di "strade residenziali". essa può essere ricompresa sia in quella di "strada locale urbana" di cui all’art. 2, c. 2, lett. F), sia In quella di "zona residenziale" di cui all’art. 3, C. 1, n. 58), del Nuovo Codice della Strada (DLs n. 285/1992).
                      "ZONA RESIDENZIALE: ZONA URBANA IN CUI VIGONO PARTICOLARI REGOLE DI CIRCOLAZIONE A PROTEZIONE DEI PEDONI E DELL’AMBIENTE, DELIMITATA LUNGO LE VIE DI ACCESSO DAGLI APPOSITI SEGNALI DI INIZIO E FINE"
                       Circolare n. 3698/2001.
                       Per quanto concerne l’installazione dei dossi artificiali. essa deve rispettare le prescrizioni dettate dall’art, 179, cc. 4, 6, 6, 7, e 9 del Regolamento di Esecuzione e dì Attuazione (DPR n. 495/1992); trattandosi di segnaletica complementare ex art. 42, c. 2, del Codice, si rende dunque necessaria l’emanazione di apposita ordinanza motivata ai sensi dell’art. 5, c. 3.
                       In ogni caso è consigliabile provvedere ad istituire e a delimitare, ai sensi dell’art. 135, c. 12, del Regolamento, opportune zone residenziali, che devono comprendere unicamente strade urbane locali, sulle quali non è ammessa la circolazione dei mezzi di trasporto pubblico collettivo, e la cui funzione preminente è quella di soddisfare le esigenze dei pedoni e della sosta veicolare.


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