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«Teleriscaldamento, servizio facoltativo»
Dibattito al cinema Monviso sul nuovo servizio per il calore a Cuneo



Un centinaio di persone al cinema Monviso ieri sera  (mercoledì 4 maggio) all’incontro  organizzato da Consulta dei quartieri e Amministrazione comunale, sul servizio del teleriscaldemento: erano presenti tra il pubblico amministratori condominiali, cuneesi e consiglieri comunali.
E’ stata l’occasione per proporre dubbi, presentare domande e anche per alcune proteste. Sul palco i rappresentanti dei comitati di quartiere (insieme al presidente Pierluigi Berardo), il sindaco Federico Borgna, l’assessore Davide Dalmasso e le relazioni introduttive di Davide Molina (manager del sito Agc a Tetto Garetto dove sorgerà la centrale), Andrea Ponta (dell’Iren) e Alberto Poggio del Politecnico di Torino.

Sul palco, in un secondo momento, sono saliti anche i rappresentanti di Wedge Power, società che sta già posando i tubi in città e che realizzerà, se otterrà le autorizzazioni ambientali, anche la centrale di cogenerazione a gas metano nello stabilimento alle porte di Cuneo: l’energia termica ed elettrica serviranno l’impianto di produzione di vetro piano e, solo il calore, sarà impiegato nella rete cittadina di «riscaldamento centralizzato».
E’ stato spiegato che il servizio è totalmente facoltativo. Le offerte che i commerciali dell’azienda stanno proponendo sono due: gli allacciamento sono gratis per i condomini di almeno 6 utenze, e per durate contrattuali lunghe (almeno 6 anni) non sono previste penali, pagamenti di spese accessorie o per manutenzioni. I costi? “Non ce n’è uno fisso, è una nostra politica aziendale - ha detto Massimiliano Bettega di Wedge Power -, ma sono legati ai consumi storici di ogni condominio. Si analizzano le spese degli ultimi quattro anni, legati a gasolio e metano, poi si propongono sconti dal 24% nel primo caso e del 14% nel secondo. Il prezzo viene così indicizzato alla variazione dei costi dei due combustibili, garantendo un risparmio costante nel tempo”.
Polemiche anche sulla asfaltature (è stato spiegato che dopo le sistemazioni provvisorie l’azienda riasfalterà tutta la strada) e sul fatto che la tecnologia del teleriscaldamento sia obsoleta. La risposta di Poggio: “C’è chi lo sostiene, ma per le concentrazioni urbane resta la tecnologia migliore usata in tutta Europa e nei Paesi più avanzati.Certo non è adatta a scaldare case di campagna isolata”.
Poi la domanda: “Ma esiste concorrenza in Italia tra chi offre il teleriscaldamento?”. “Non esistono da nessuna parte due diversi gestori in concorrenza nella stessa città” ha detto Ponta dell’Iren.
Poi il sindaco ha aggiunto: “Da due settimane l’Unione Europea ha varato un documento sulle strategie per le transizioni energetiche: il teleriscaldamento può essere concorrenziale dopo gli ammortamenti degli investimenti per la rete”. L’assessore Dalmasso ha poi risposto alle domande sulle centrali proposte per Cerialdo e Borgo Gesso.
Alla fine della serata, moderata dal giornalista Mario Bosonetto, i rappresentanti dell’associazione “Cittadini per passione” hanno distribuito una polemica “rassegna stampa” con i problemi riportati dai media negli ultimi anni alle reti di teleriscaldamento di Racconigi, Saluzzo, Rivoli e Chieri.
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